Antelope Canyon
USA

PARCHI OVEST DEGLI USA: IL NOSTRO VIAGGIO DI NOZZE

Se hai letto l’articolo sul nostro matrimonio a tema viaggio, sarai curioso di sapere qualcosa anche sul viaggio di nozze! Il nostro viaggio è stato di ben 3 tappe, per cui scriveremo un articolo per ognuna delle destinazioni. Iniziamo dalla prima: i Parchi Ovest degli USA.

Giorno 1: Arrivo a Las Vegas, pronti per i Parchi Ovest degli USA

Siamo finalmente partiti per il nostro viaggio di nozze! L’emozione era palpabile mentre ci sedevamo sull’aereo, pieni di entusiasmo e aspettative. Dopo diverse ore di volo, siamo atterrati a Las Vegas, avvolti dalle luci sfavillanti e dall’energia travolgente della città. Siamo arrivati molto tardi la sera e ci siamo diretti subito nel nostro primo albergo, comodo per partire per il nostro tour dei parchi al mattino successivo.

Giorno 2: Esplorando lo Zion National Park

La mattina seguente ci siamo svegliati presto e abbiamo iniziato il nostro viaggio verso lo Zion National Park. Abbiamo parcheggiato la nostra auto fuori dal parco e all’ingresso abbiamo acquistato il pass America The Beautiful. Costa circa 80$, vale per un anno intero e copre i biglietti di ingresso ai parchi nazionali di ogni passeggero della macchina. Se decidi di visitare i Parchi Ovest degli USA, sicuramente ti consigliamo di acquistare questo pass molto conveniente. 

All’interno del parco, ci siamo spostati tra un sentiero e l’altro con la navetta gratuita. Le enormi pareti di roccia rosse ci hanno accolto mentre percorrevamo la Canyon Scenic Drive.

Fin da quando abbiamo deciso di visitare lo Zion, nei nostri piani c’era quello di percorrere il famoso sentiero Angels’ Landing. Abbiamo però scoperto che non era così facile partecipare: dal 2022 è richiesta la prenotazione per percorrere tale sentiero. La prenotazione avviene tramite una lotteria che costa 6 dollari a tentativo (per un massimo di 6 partecipanti), più 3 dollari a testa in caso di prenotazione confermata. Attenzione: si deve partecipare alla lotteria molti mesi prima dell’ingresso al parco, quindi è bene controllare sul sito le date esatte per non sbagliare le tempistiche. 

Noi siamo stati fortunati e abbiamo potuto percorrere questo meraviglioso sentiero di 8,6 km per 500 m di dislivello. L’ascesa all’Angels’ Landing è stata impegnativa (soprattutto per il caldo) ma le viste panoramiche erano assolutamente mozzafiato!

PARCHI USA OVEST - ZION
Zion National Park - la cresta dell'ultimo tratto del sentiero Angels' Landing

Nel pomeriggio abbiamo esplorato i sentieri delle Emerald Pools, ammirando cascate e paesaggi incredibili.

Abbiamo trascorso la notte in un motel a Cedar City.

Giorno 3: Bryce Canyon e la strada per Moab

Abbiamo iniziato la giornata presto dirigendoci verso Bryce Canyon. Avendo solamente la mattina per visitare il parco, siamo arrivati all’apertura (alle 8) e abbiamo utilizzato la nostra auto anziché la navetta gratuita, per essere più autonomi.

Prima della visita, abbiamo ricercato sul sito del parco i punti panoramici principali e i sentieri raccomandati, ma poi comunque all’ingresso ci è stata consegnata una comoda cartina.

Percorrendo in macchina la strada principale, si possono vedere moltissimi punti panoramici da cui ammirare gli “hoodoos”, le formazioni rocciose caratteristiche del parco. Si tratta di pinnacoli scolpiti nel corso degli anni dall’erosione, attraverso numerosi cicli di formazione e scioglimento di ghiaccio sulla roccia. L’immagine seguente illustra molto bene il processo della formazione degli hoodoos.

Hoodoo-Breakdown-Sequence
Brian Roanhorse/NPS

I principali punti panoramici lungo la strada, in cui ammirare queste formazioni, sono:

  • Sunrise Point
  • Sunset Point
  • Inspiration Point
  • Bryce Point
  • Natural Bridge
  • Agua Canyon
  • Rainbow Point

 Ci sono poi anche dei sentieri percorribili in poco tempo, come Queen’s Garden and Navajo Loop. In generale, qui i sentieri sono molto meno impegnativi rispetto all’Angels’ Landing, ma i panorami sono un vero spettacolo della natura!

Nel primo pomeriggio, abbiamo mangiato un boccone veloce per poi affrontare circa 4 ore e mezza di guida verso l’albergo a Moab, molto carino e comodo per le visite dei giorni successivi.

Attraversando il Capitol Reef National Park, abbiamo ammirato panorami spettacolari, rendendo le ore di guida molto più piacevoli.

Giorno 4: Canyonlands e Arches National Park

Anche oggi, ci facciamo trovare davanti ai cancelli di Canyonlands all’apertura, perché sarà una lunghissima giornata. Passando due notti in albergo a Moab e quindi non dovendo affrontare lunghe ore di viaggio, abbiamo programmato la visita di due parchi in un solo giorno. Spoiler: la giornata è stata molto intensa ma ne è valsa la pena!

Canyonlands National Park ci ha lasciato senza parole con i suoi canyon e i paesaggi mozzafiato. Si tratta di un’immensa zona desertica, plasmata dall’azione dei due fiumi che la attraversano: il Colorado River e il Green River. Il parco è veramente molto grande, tanto da essere diviso in 4 distretti: Island in the Sky, Needles, The Maze e Horseshoe Canyon Unit.

Noi abbiamo concentrato la nostra visita nell’area più turistica, Island in the Sky. Questa è sicuramente l’area più facile da visitare, perché è la più vicina a Moab e perché i punti panoramici sono tutti lungo la strada.

Noi li abbiamo visitati in questo ordine:

  • Shafer Canyon Overlook
  • Mesa Arch
  • Green River Overlook
  • Candlestick Tower Overlook
  • Buck Canyon Overlook
  • Grand View Point

Dopo un pranzo veloce al Moab Food Truck, ci siamo immersi nell’incredibile bellezza di Arches National Park, passeggiando tra archi rocciosi spettacolari.

Acqua e ghiaccio, temperature estreme e il movimento salino sotterraneo sono responsabili delle sculture naturali caratteristiche di questo parco unico al mondo.

La strada attraversa inizialmente numerosi viewpoint come:

  • Courthouse Towers
  • Petrified Dunes
  • Balanced Rock

Noi abbiamo poi parcheggiato la macchina nella Windows Section per percorrere due sentieri molto semplici: Double Arch Trailhead e Windows Trailhead.

Abbiamo poi ripreso l’auto per raggiungere l’area del Devils Garden, dove abbiamo affrontato un sentiero abbastanza lungo e impegnativo, soprattutto per il caldo. A tal proposito, consigliamo sempre di portare con sé delle boracce termiche per conservare l’acqua fresca.

A fine giornata abbiamo percorso, quasi di corsa, il sentiero Delicate Arch Trail, per raggiungere il famoso arco prima delle luci del tramonto.

La sera, esausti ma felici, abbiamo apprezzato il meritato riposo. Domani ripartiremo per visitare altre meraviglie fra i Parchi Ovest degli USA.

Giorno 5: Monument Valley

Abbiamo iniziato la giornata cercando petroglifi e tracce di dinosauro vicino a Moab. 

Poi ci siamo rimessi in strada fino al famoso punto in cui Tom Hanks, nel film Forrest Gump, dopo una corsa di più di 3 anni decide all’improvviso di fermarsi. Qui abbiamo scattato una fotografia che sembra la copertina del nostro viaggio nei Parchi Ovest degli USA.

Nel pomeriggio abbiamo fatto una bellissima escursione nella Monument Valley, uno dei parchi più importanti della Navajo Nation, la più grande area gestita dai nativi americani.

In particolare, questo parco è famoso per essere stato lo fondo di numerosi film western con John Ford.

Essendo un parco che non fa parte della rete di Parchi Nazionali, il pass annuale non è valido per l’ingresso. Dovrete quindi pagare il biglietto all’ingresso. Noi abbiamo scelto di fare prima un giro in autonomia con la nostra macchina, per dedicare tutto il tempo necessario alle fotografie. Poi ci siamo recati al punto di ritrovo per la visita guidata organizzata direttamente dai Navajo. Il tour prevedeva un’iniziale illustrazione delle abitazioni tipiche e delle attività tradizionali. Poi siamo saliti su una Jeep insieme alla nostra guida, che ci ha accompagnati nei luoghi iconici del parco, raccontandoci la loro storia.

Il paesaggio con le luci del tramonto ci ha letteralmente rapito, ma poco dopo è scoppiato in lontananza un temporale di fulmini che ha reso l’atmosfera ancora più spettacolare.

Per fortuna, la sera non abbiamo dovuto guidare molto in mezzo al temporale, perché abbiamo alloggiato in un hotel vicino, a Kayenta. 

Giorno 6: Lower Antelope Canyon e Lake Powell

Una giornata ricca di emozioni! La mattina ci siamo recati al punto panoramico sulla Glen Canyon Dam, che ci ha offerto una vista spettacolare sulla grande diga.

Avendo un programma molto ricco di attività da fare, abbiamo deciso di escludere la visita della diga in sé, dando priorità ad altre esperienze.

Non sapendo se saremmo riusciti a fermarci per pranzo, abbiamo fatto una sosta a un supermercato Walmart per comprare dei panini, in modo da averli a disposizione durante la giornata.

Alle 11 ci siamo presentati al punto di incontro per l’escursione guidata nel Lower Antelope Canyon. Tra i Parchi Ovest degli USA questo era sicuramente quello di cui avevamo le aspettative più alte! Oltretutto avevamo paura di arrivare in ritardo, perché devi sapere che i parchi Navajo hanno un fuso orario a parte. Continua a seguirci, in un prossimo articolo ti racconteremo nel dettaglio questo aspetto e ti aiuteremo ad orientarti tra i fusi orari.

Il Lower Antelope Canyon non ha assolutamente deluso le nostre aspettative e abbiamo riempito la galleria di cellulari e macchina fotografica di arancioni rocce che sembravano dipinte.

Dopo quest’esperienza abbiamo deciso di svagarci un po’ noleggiando dei kayak al Lake Powell. Noi li abbiamo noleggiati sul posto, ma volendo si possono prenotare anche online sul loro sito

Questa esperienza è stata incredibile, ci siamo divertiti molto a navigare su delle acque cristalline circondate da incredibili formazioni rocciose.

Ma la giornata non è ancora finita e siamo corsi (letteralmente) all’Horseshoe Bend per catturare qualche fotografia prima del tramonto. A quell’ora questo famoso punto panoramico ha sicuramente i colori migliori, ma c’è veramente una folla immensa di persone, che toglie un po’ di magia.

La sera abbiamo dormito a Page e ci siamo ripromessi di tornare a fare delle foto all’alba. 

Giorno 7: Esplorando il Grand Canyon

Come promesso, la nostra giornata è iniziata all’alba all’Horseshoe Bend, sicuramente con molti meno turisti intorno. Purtroppo però, è un po’ più complicato fare fotografie, perché la roccia dall’altra parte del fiume è ancora all’ombra.

Ci siamo rimessi sulla strada, per raggiungere il Grand Canyon, dove abbiamo passato il resto della giornata.

Il Grand Canyon è un parco immenso, diviso in 3 aree: South Rim, North Rim e West Rim. Il programma della settima giornata prevedeva la visita del South Rim, il cui ingresso è compreso nel pass dei parchi nazionali. Il Grand canyon West, invece, si trova all’interno di una riserva indiana e quindi non è compreso nel pass.

Purtroppo la giornata non è bellissima, quindi abbiamo deciso di utilizzare la nostra auto all’interno del parco anche per poter avere un eventuale riparo dalla pioggia. Entrati dall’ingresso Est, abbiamo iniziato a percorrere la Desert View Drive. Ci siamo subito fermati alla Desert View Watchtower, punto panoramico caratterizzato dalla presenza di una torre d’osservazione in pietra.

Poi abbiamo fatto una deviazione per visitare i resti di un piccolo Pueblo: Tusayan Ruin and Museum.

Abbiamo poi ripreso la strada, fermandoci ad ogni punto panoramico con la stessa meraviglia. Navajo Point, Lipan Point, Moran Point, Grandview Point, Hopi Point… In ogni punto panoramico la vastità e la bellezza del canyon ci hanno lasciato senza fiato, nonostante il meteo avverso.

La sera ci siamo ritrovati a Flagstaff, riflettendo su questa incredibile avventura. 

Giorno 8: Ritorno a Las Vegas lungo la Route 66

Al mattino, abbiamo fatto un giro per Flagstaff, scoprendo che è davvero una cittadina piena di storia e di arte urbana.

Ci siamo poi rimessi in marcia e abbiamo fatto un salto nel passato lungo la storica Route 66, rivivendo l’atmosfera retrò.

Da Flagstaff ci siamo diretti verso Seligman, dove si può percorrere la storica Route 66. Sono pochi chilometri di strada, ma noi ci siamo fermati ogni pochi metri per deviazioni fotografiche.

Nel pomeriggio, da programma, avremmo dovuto visitare la parte ovest del Grand Canyon: West Rim. Purtroppo, però, un’allerta meteo ci ha fatto cambiare programma, dirigendoci direttamente da Las Vegas.

Il ritorno a Las Vegas è stato come un tripudio di luci e divertimento. Abbiamo fatto il check-in nel nostro albergo, a tema castello medievale, e poi abbiamo iniziato a visitare questa città-lunapark. 

Forse non è proprio il nostro genere, ma dopo giorni di meraviglie naturali siamo rimasti un po’ delusi da questa città così eccentrica e artificiale. Eravamo pronti al contrasto con i Parchi Ovest degli USA, sì, ma pensavamo che fosse un po’ più “viva” la sera. Invece dopo le 22 molte attrazioni erano già chiuse e la città ricordava quasi un film post apocalittico, con zombie che si aggirano in città fantasma. Le uniche attività ancora aperte dopo una certa ora erano i casinò. Qui i fantasmi si potevano scorgere anche negli sguardi delle persone alle macchinette, che perdevano il senso del tempo, dentro strutture con cieli azzurri illuminati sul soffitto.

Giorno 9: Shopping e Valley of Fire

Al mattino siamo andati a cercare la celebre insegna “Welcome to Las Vegas” per una foto ricordo. Poi abbiamo deciso di passare la calda giornata facendo acquisti ai Las Vegas North Premium Outlets, per poi visitare un ultimo parco.

Nel pomeriggio ci siamo quindi diretti nel suggestivo Valley of Fire State Park.  Nonostante non fosse pieno giorno, c’erano ancora 40 gradi e si sentivano parecchio! Abbiamo comunque percorso i sentieri principali, sudando sette camicie e non invidiando i due sposi che erano lì in quel momento per fare il book fotografico del matrimonio. Da non perdere, la scultura naturale Elephant Rock, che, complici i 40 gradi, ti sembrerà davvero un elefante.

Giorno 10: Addio alle Meraviglie Naturali dei Parchi Ovest degli USA, Benvenute Hawaii!

Il nostro viaggio di nozze negli Stati Uniti non è giunto al termine. Abbiamo detto addio alle incredibili meraviglie naturali dei Parchi Ovest degli USA, che ci hanno lasciato un segno nel cuore. Ora, pronti per nuove avventure, ci dirigiamo verso le incantevoli isole delle Hawaii. Con i ricordi di paesaggi mozzafiato e esperienze indimenticabili, iniziamo il prossimo capitolo del nostro viaggio di nozze.

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