Italia,  Musei a cielo aperto

Itinerari del Cammino di Don Bosco vicino a Torino

Il Cammino di Don Bosco offre un’esperienza unica che fonde spiritualità, natura e cultura autentica nelle suggestive colline torinesi.

Questi percorsi pittoreschi portano i visitatori a esplorare i luoghi che hanno segnato la vita di San Giovanni Bosco.

Grazie alle testimonianze scritte dal fondatore dei Salesiani sono stati ricreati tre cammini che ripercorrono le sue orme collegando Torino con i tanti comuni della zona.

Noi abbiamo avuto la fortuna di scoprire parte di questi sentieri grazie all’educational tour organizzato in collaborazione con Turismo Torino e i comuni di Chieri e di Pecetto.

Questo articolo ha lo scopo di darvi consigli e idee su come trascorrere uno o più giorni percorrendo il Cammino di Don Bosco.

Il Cammino di Don Bosco

Il Cammino di Don Bosco si articola in tre affascinanti itinerari: l’alto, il medio e il basso.

Partendo dal Santuario di Maria Ausiliatrice, il Cammino Alto attraversa luoghi iconici come la Basilica di Superga, offrendo un totale di 56,6 km di scoperte spirituali e paesaggistiche.

Nel Cammino Medio, con 52,2 km di percorso, si attraversano località suggestive come Baldissero Torinese e Marentino.

Il Cammino Basso, di 41,6 km, segue il corso del fiume Po, passando poi per luoghi storici come Chieri, Pecetto e l’Eremo dei Camaldolesi.

Di seguito ti indichiamo brevemente gli itinerari dei tre percorsi, ma puoi scaricare la mappa cliccando direttamente sul pulsante “Cammino di don Bosco”.

  1. Cammino Alto: Questo itinerario parte dal Santuario di Maria Ausiliatrice e segue il corso del fiume Po fino alla Riserva Naturale del Meisino. Successivamente, si dirige verso la celebre Basilica di Superga, attraversando luoghi come Bric Croce, Bardassano, Sciolze, Cinzano, e altri, prima di raggiungere il Colle Don Bosco. Questo percorso copre una distanza complessiva di 56,6 chilometri con un dislivello positivo di 1.257 metri.
  2. Cammino Medio: Questo itinerario segue inizialmente il percorso del Cammino Alto fino al Bric Croce, poi si dirige verso località come Baldissero Torinese, Pavarolo, Montaldo Torinese, Marentino, e Arignano. Successivamente, si ricongiunge con il Cammino Alto. La lunghezza totale del Cammino Medio è di 52,2 chilometri con un dislivello positivo di 1.054 metri.
  3. Cammino Basso: Questo itinerario segue il corso del fiume Po fino al Ponte Isabella a Torino (nel Borgo Medioevale, Parco del Valentino). Da qui, si sale al Colle della Maddalena e passa per l’Eremo dei Camaldolesi, Pecetto Torinese, Pino Torinese, Chieri, San Giovanni di Riva presso Chieri (la casa natale di San Domenico Savio), e Croce Grande di Buttigliera d’Asti. Infine, si giunge alla Cascina Mainito e da lì rapidamente al Colle Don Bosco. Il Cammino Basso copre una distanza totale di 41,6 chilometri con un dislivello positivo di 796 metri.

Lungo i tre itinerari, i percorsi attraversano luoghi autentici del territorio. Qui potrete assaporare i prodotti tipici delle colline torinesi come le sue famosissime ciliegie o l’antico vino Freisa. Fermatevi dunque in una azienda agricola lungo il cammino, sarete accolti a braccia aperte!

Se passate da Pecetto dovete assolutamente fermarvi alla Cascina Canape. Qui vengono coltivate più di 60 tipologie di ciliegie. Nel 2021 inoltre i gestori della cascina hanno vinto il Guinness World Record per aver raccolto una ciliegia da ben 33,0518 grammi!

Ciliegi Cascina Canape

Gli Anelli del Cammino Don Bosco

Attraversando 21 comuni, il Cammino di Don Bosco è stato suddiviso in diversi anelli locali, invitando gli escursionisti a esplorare più nel dettaglio il territorio.

I paesaggi naturali, i borghi medievali e il patrimonio artistico di questi comuni rendono questi percorsi una attrattiva da non perdere.

 

Aver suddiviso il Cammino di Don Bosco in anelli più corti è sicuramente una iniziativa utile per permettere a tutti di scoprire i borghi medievali a passo lento.

Cinzano, Riva presso Chieri, Montaldo Torinese, Pecetto e Andezeno sono solo alcuni dei centri storici ricchi di bellissimi edifici e di opere d’arte nascoste che vi consigliamo di visitare.

 

Un esempio di arte un po’ nascosta è la meravigliosa “Cappella Sistina di Pecetto”, un vero gioiello artistico recentemente restaurato e aperto a tutti gratuitamente. Pensate che questa Chiesa risale ben al 1200 e al suo interno potrete ammirare affreschi davvero meravigliosi!

Per entrare vi basterà scaricare l’applicazione “Chiese a porte aperte”, registrarsi e prenotare la visita gratuita selezionando un orario. Davanti all’ingresso basterà scansionare un QR Code e la porta si aprirà automaticamente.

Cappella Sistema di Pecetto

Da appassionati di arte e di musica vi consigliamo inoltre il museo del paesaggio sonoro di Riva Presso Chieri. Questo museo è situato nel bellissimo Palazzo Grosso, anche sede del comune di Riva. Il museo ospita una collezione di oggetti del passato utilizzati al fine di generare un suono, che spesso aveva un significato ben specifico nella vita quotidiana.

Ecco che le guide del museo vi faranno scoprire un mondo incredibile. Tornerete indietro nel tempo tra oggetti del passato che con un po’ di immaginazione riescono a produrre suoni e melodie a tutti note. La bellezza del museo è quella di far capire ai visitatori che anche se gli strumenti cambiano col tempo i suoni restano.

 

Per scoprire meglio questi territori vi consigliamo di scaricare le mappe e le descrizioni dei nove percorsi dalla pagina “Gli anelli del Cammino di Don Bosco”. 

Il nostro cammino

Grazie all’esperienza vissuta in compagnia di Turismo Torino, abbiamo percorso un tratto del sentiero Alto di straordinaria bellezza paesaggistica che vogliamo condividere con voi.

Abbiamo quindi sviluppato un decimo itinerario ad anello che parte dall’Abbazia di Vezzolano e raggiunge la città natale di Don Bosco. Questo cammino si inoltra tra boschi, vitigni ed edifici antichi. Un percorso adatto a tutti con paesaggi che vi lasceranno a bocca aperta!

L’anello dall’Abbazia di Vezzolano al Colle Don Bosco

  • Partenza: Parcheggio dell’Abbazia di Vezzolano (426 m).
  • Arrivo: Colle Don Bosco (245 m).
  • Distanza: La lunghezza totale del percorso è di 15,5 Km.
  • Dislivello: Il dislivello complessivo del cammino è di 250 metri.
  • Difficoltà: percorso escursionistico, circa 4 ore in movimento.
  • Punti di Ristoro: Durante il percorso, ci sono opportunità di ristoro presso il piazzale della Canonica di Vezzolano, a Castelnuovo Don Bosco e ad Albugnano.

Descrizione del Percorso:

Il cammino inizia dalla visita alla Abbazia di Vezzolano, un vero gioiello di architettura di circa 800 anni fa!

All’epoca le decorazioni interne dovevano essere incredibilmente sfarzose e ancora oggi si possono ammirare alcuni affreschi sulle pareti. Fare due passi tra queste mura di arenaria fino al chiostro interno è davvero emozionenate.

Usciti dalla abbazia di Vezzolano abbiamo preso il Sentiero n. 101 che scende ripidamente in direzione di Castelnuovo Don Bosco. Lungo il sentiero attraverso i boschi, si supera il Rio di Nevissano, si incontra un pilone votivo e si arriva alle Ca di Liso nella valle di Nevissano.

A questo punto, si tralascia la strada asfaltata sulla destra che porta alla frazione Bardella e si prosegue la discesa verso la graziosa Chiesetta di San Michele Arcangelo (risalente al XVIII secolo), situata su una piccola altura.

Qui la vista si perde sui vigneti di Malvasia, un percorso che non ha nulla da invidiare alle più famose passeggiate delle Langhe.

Il percorso scende rapidamente verso la Chiesa di Sant’Eusebio (sec. XII-XVII) sulla SP16 per Berzano.

Raggiunta la strada provinciale vi consigliamo una breve deviazione sul percorso per raggiungere sulla destra, a circa 1 Km di distanza, la Tenuta Tamburnin. Si tratta di una azienda vitivinicola biologica che vi lascerà a bocca aperta. La tenuta risale alla metà del 1700 ed è un sito di interesse storico e paesaggistico.

Vicino alla tenuta potrete inoltre riposarvi facendo una tappa alla panchina gigante n°38. Da qui si può ammirare una vista spettacolare sui vitigni della tenuta.

Torniamo indietro sui nostri passi per dirigerci verso l’abitato di Castelnuovo Don Bosco.

Attraversiamo l’abitato di Castelnuovo lungo via Vittorio Emanuele fino a raggiungere piazza Don Bosco. Da qui, inizia una salita a tornanti lungo via Mercadillo, passando dalla Chiesa di Sant’Andrea e continuando per via Madonna del Castello, che conduce alla Cappella di San Sebastiano.

Da qui si svolta a destra salendo sulla vecchia strada per Albugnano. Si continua dritto, superando le chiesette della Madonna del Ròch, di San Barnaba e di San Pietro in Zucca, fino a raggiungere Cascina Baina.

Per chiudere l’anello bisogna a questo punto dirigersi verso Albugnano, circa 3 Km sulla strada panoramica SP33. Lungo questo tratto purtroppo bisogna fare un po’ di attenzione, ma la vista sui vigneti ripaga la fatica.

Raggiunta la Chiesa di San Pietro ad Albugnano bisogna svoltare a sinistra e percorrere la strada località di Vezzolano che in circa un chilometro vi riporterà al parcheggio di partenza.

Siete sicuri che i nostri consigli siano finiti? Ebbene no!

Infatti per concludere al meglio una bella giornata in questo territorio vi suggeriamo di andare a fare aperitivo niente di meno che a “Casa Martini”.

A Pessione infatti sorge la fabbrica più famosa del Vermouth!

Qui potrete organizzare esperienze di diverso tipo, visitare il museo della Martini e fare una degustazione aperitivo che vi permetterà di concludere la giornata alla grande!

 

Noi speriamo che i nostri suggerimenti e consigli vi siano tornati utili per poter organizzare una bella giornata a due passi da Torino.

Vi invitiamo inoltre a seguirci su Instagram per non perdere tante altre curiosità e itinerari in Italia e nel mondo!

 

A presto.

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