Islanda

Esplorando l’isola di Heimaey: tra Natura, Storia e Bellezza Scenica

A pochi chilometri al largo delle coste sud-occidentali dell’Islanda, giace un gioiello nascosto e incantevole: l’isola di Heimaey. Ci troviamo nell’arcipelago di Vestmannaeyjar, un luogo ricco di storia, paesaggi mozzafiato e una vibrante comunità che ha affrontato sfide straordinarie. Vestmannaeyjar non è solo un luogo di bellezza naturale, ma anche un crocevia di narrazioni culturali e avvenimenti significativi.

Un Breve Sguardo alla Storia di Vestmannaeyjar

L’isola di Heimaey è parte dell’arcipelago delle Westman Islands (o Vestmannaeyjar in islandese), ed è l’unica isola abitata dell’arcipelago. Quest’area vulcanica è stata testimone di eventi epocali, tra cui l’eruzione vulcanica del 1973 e l’emersione dell’isola di Surtsey nel 1963. Entrambi questi eventi hanno avuto un forte impatto sulla vita e sulla geografia dell’arcipelago e in particolare di Heimaey.

Nel 1963, un’eruzione sottomarina che durò circa 4 anni portò alla luce una nuova isola vulcanica: Surtsey. Questa isola emersa improvvisamente divenne un laboratorio naturale per gli scienziati, poiché mostrava come la vita si sviluppa in ambienti vulcanici appena formati.

Se copiate le coordinate 63.412814,-20.2882718 su google maps arriverete ad un lookout da cui è possibile ammirare in lontananza la “neonata” Surtsey.

Appena 10 anni dopo, il 23 gennaio del 1973 si aprirono delle crepe nella terra e da queste fessure iniziò a fuoriuscire lava e cenere. In poche ore si sviluppò un vulcano che fu chiamato Eldfell, che significa “Montagna di fuoco” in islandese. Oggi Eldfell è un vulcano rosso molto bello anche da fotografare.

Dopo l’iniziale fuga degli abitanti grazie ai numerosi pescherecci che ormeggiano qui a Heimaey, le persone si unirono per cercare di deviare la lava, proteggere le proprie case e il porto. La lotta contro l’eruzione divenne una vera e propria battaglia, e l’isola ricevette assistenza da tutto il paese e dall’estero. Furono utilizzate enormi quantità d’acqua marina e schiuma per raffreddare e rallentare la lava. L’eroico sforzo collettivo riuscì a salvare gran parte della città, ma alcune abitazioni furono distrutte e la forma dell’isola fu profondamente alterata.

Come raggiungere l'isola di Heimaey

Il modo più semplice per raggiungere l’isola è quello di utilizzare il traghetto che parte dal porto di Landeyjahöfn.

Il traghetto opera di solito da maggio a settembre e offre collegamenti regolari verso l’isola. La durata della traversata può variare a seconda delle condizioni meteorologiche, ma generalmente impiega circa 30-40 minuti. Durante la stagione turistica, è consigliabile prenotare i biglietti in anticipo, poiché il traghetto può essere affollato.

Noi abbiamo acquistato i biglietti qualche mese prima direttamente sul sito della compagnia marittima. Dovendo muoverci sull’isola abbiamo optato per portare con noi anche l’auto a noleggio. Non è facile spostarsi da una parte all’altra, anche perché Heimaey non è pianeggiante.

In alternativa è possibile raggiungere l’isola anche tramite un breve volo dall’aeroporto di Reykjavík. In circa mezz’ora si raggiunge l’aeroporto di Vestmannaeyjar (VEY) e dall’alto ci si può sicuramente godere un’affascinante vista aerea dell’isola e dei suoi dintorni.

Attrazioni di Heimaey: Luoghi da non Perdere

Halldórsskora (Elephant Rock): Uno dei punti di riferimento più iconici dell’isola è Halldórsskora, anche conosciuta come Elephant Rock per la sua somiglianza con un elefante. Questa formazione rocciosa scolpita dall’erosione offre una vista straordinaria e una perfetta opportunità per catturare fotografie uniche. L’incanto di Elephant Rock è ancorato nella sua forma stravagante e nel contesto geologico dell’isola.

Vicino a questa scultura naturale oggi sorge un campo da golf e sulle scogliere limitrofe si possono osservare i carinissimi Puffin intenti ad asciugarsi.

Stórhöfðaviti: Una visita a Heimaey non può prescindere dal faro di Stórhöfðaviti. Oltre a svolgere un ruolo essenziale per la navigazione marittima, il faro offre un panorama spettacolare sull’oceano e sulle scogliere circostanti. L’atmosfera serena e le viste panoramiche rendono questo luogo un’esperienza indimenticabile per i visitatori.

È possibile fare una bella passeggiata fotografica lungo le scogliere durante le belle giornate. Un sentiero battuto taglia a mezzacosta il prato che si affaccia sull’oceano e da qui è possibile ammirare centinaia di Puffin a pochi metri di distanza!

Per riuscire a vedere i Puffin il periodo migliore va da metà Giugno a metà Agosto. Nei mesi estivi infatti le Pulcinella di Mare nidificano sulle scogliere e i piccoli crescono. Quest’ultimi a fine Agosto sono ormai sufficientemente grandi per lasciare la scogliera e migrare verso l’oceano Atlantico. 

I Puffin possono tenere nel becco decine di pesciollini!

Helgafell: si tratta di un vulcano spento dell’isola di Heimaey. Si trova proprio accanto al vulcano rosso Eldfell. Si può salire su entrambi attraverso una breve camminata che vi porterà in cima. Il percorso sull’Eldfell è più semplice e meno scivoloso ma dall’Helgafell si ha una vista completa su tutta l’isola, compreso il vicino vulcano rosso. In cima c’è sempre molto vento quindi è utile avere una giacca per ripararsi.

Prima di riprendere il traghetto vi consigliamo di fare una passeggiata per le vie della cittadina portuale di Heimaey. Qui troverete delle casette colorate, una rainbow road dove scattare foto e il birrificio dell’isola dove assaggiare le birre locali. Qui noi abbiamo apprezzato la Eldfell Red Ale e la Stout à Leik in attesa di prendere il traghetto delle 17.30. Skál!

foto scttata dall'Helgafell in direzione di Eldfell

Oggi ti abbiamo raccontato solo una tappa del nostro viaggio in Islanda. Continua a seguirci sul nostro blog e su Instagram per scoprire ulteriori dettagli del nostro Road Trip, con racconti e immagini che vi faranno scoprire un paese e una natura incredibile.

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