Casa Martini
A caccia di sapori

Casa Martini e l’arte del Vermouth

Oggi vogliamo portarvi a Casa Martini per farvi scoprire uno dei prodotti tipici della nostra regione: il vermouth.

Questo vino aromatizzato nasce dall’incredibile passione degli agricoltori piemontesi per la natura. Grazie alla loro intuizione di mischiare prodotti diversi della propria terra, essi riuscirono a creare una bevanda completamente nuova.

Ma per scoprire le origini del vermouth, divenuto famoso in tutto il mondo, bisogna fare un salto indietro nel tempo fino al 1863.

All’epoca erano appena passati due anni dalla proclamazione del Unità d’Italia e Torino era ancora capitale. E fu proprio durante questo periodo di enormi cambiamenti che dall’unione dell’imprenditore Alessandro Martini e l’erborista Luigi Rossi nacque un vermouth diverso da tutti gli altri: il “Martini Rosso”.

Il motivo del successo di questo prodotto fu il talento di Rossi, il primo Master Blender della Martini. Lui riuscì a realizzare una ricetta che divenne un autentico tesoro da conservare in cassaforte!

A Casa Martini ci hanno spiegato che il secondo colpo di genio di questi due imprenditori fu quello di acquistare uno stabilimento in un luogo cruciale. Ci troviamo a Pessione, un piccolo paese alle porte di Torino raggiungibile con una stazione ferroviaria molto comoda.

La presenza della stazione facilitò incredibilmente l’esportazione del loro vermouth. Infatti, i treni potevano entrare direttamente nella fabbrica e immettersi comodamente sulla linea Alessandria-Genova. In questo modo Martini e Rossi riuscì fin da subito a esportare facilmente il loro prodotto affermandosi sul mercato mondiale.

Il Vermouth di Casa Martini

Il vermouth nacque in Piemonte già a partire dal ‘700 dalla miscelazione del vino con varie erbe aromatiche. Tra queste non poteva mancare l’Artemisia, una pianta dal gusto amaro utilizzata in passato per scopi farmaceutici.

Ed è proprio dal nome tedesco di questa pianta, Wermut, che fu coniato il nome di questa bevanda.

Un tempo il vino maggiormente utilizzato era il Moscato d’Asti. Oggi però nella produzione del vermouth vengono utilizzati altri vini bianchi frizzanti. In particolare il Trebbiano dell’Emilia Romagna e il Cataratto siciliano.

Ma cosa distingue il vermouth di Casa Martini da tutti gli altri?

Beh, ovviamente la personale RICETTA segreta! In essa è racchiusa la capacità di miscelare in maniera perfetta tutte le spezie e le erbe esotiche utilizzate. Come già accennato tra esse non può mancare l’artemisia che la Martini raccoglie nei vicini campi di Pancalieri (To).

Una Ricetta da proteggere

Pensate che in passato, per salvaguardare la conoscenza delle dosi dei prodotti da miscelare, veniva utilizzata la bilancia borgna, “cieca” in piemontese. Gli operai aggiungevano le spezie in un sacco posto sulla bilancia senza vedere la lancetta del peso. Alle spalle della bilancia invece era indicata la pesata corretta e il responsabile chiedeva di aggiungere o togliere le erbe.

Martini e Rossi custodivano la ricetta segreta contenente tutti i passaggi della produzione in una cassaforte a Casa Martini. Oggi si può vedere la cassaforte nel museo, mentre la ricetta è custodita in una banca di Ginevra.

Solo poche persone oggi conoscono tutta la ricetta in maniera completa e sono coloro che supervisionano tutti i passaggi produttivi. Infatti il grande mistero di questo tesoro è che si tratta della somma di molte ricette. Ognuna di esse rappresenta un tassello da compiere accuratamente per ottenere il “prodotto perfetto”.

Nonostante il Master Blender e il Master Herbalist siano a conoscenza di tutti i passaggi, la difficoltà nel produrre correttamente il vermouth risiede nel fatto che i composti naturali non si comportano in maniera costante.

L'arte della miscelazione dei gusti

Le proprietà organolettiche delle droghe alimentari possono variare in base al clima o al periodo dell’anno produttivo. Quindi, la capacità dei custodi della ricetta risiede proprio nel riuscire a variare la quantità di erbe in funzione delle piccole differenze generate dalla natura. Un lavoro da veri intenditori e dal palato sopraffine!

Una volta che vengono create le miscele vegetali queste vengono aggiunte al vino. La sala dove avviene questo matrimonio è chiamata da Casa Martini la “Cattedrale”.

Questo nome ci ricorda le maestose cattedrali sotterranee del Monferrato dove vengono lasciate a fermentare le bottiglie di spumante secondo il metodo Classico. Dei luoghi incredibili per tutti gli amanti del vino. Avendo radici molto forti in questo territorio forse la Martini ha preso questo termine per descrivere questo capannone gigantesco in cui sono presenti le autoclavi per la maturazione del vino aromatizzato.

La cattedrale di Casa Martini
La cattedrale di Casa Martini

Come viene prodotto il vermouth?

Abbiamo accennato al fatto che il vermouth sia un prodotto tipico piemontese, per questo motivo questa bevanda ha ricevuto il riconoscimento di “prodotto agroalimentare tradizionale”, P.A.T.

Oltre al vino bianco e all’artemisia questo prodotto deve possedere alcune caratteristiche fondamentali. In particolare, questo vino aromatizzato deve avere una gradazione alcolica volumetrica minima di 14.5 % e massima del 22%. Per ottenerla quindi dovrà essere aggiunta una certa quantità di alcool d’origine agricola. Infine, vengono aggiunti altri ingredienti quali zucchero, spezie e erbe varie e il caramello. Quest’ultimo in particolare è l’artefice del colore rossastro proprio del Martini Rosso.

Il vino viene sottoposto a diversi trattamenti per ottenere precise condizioni di acidità, limpidezza e gradazione alcolica. L’alcool inoltre è un ottimo stabilizzante e permette di conservare i principi attivi aromatici delle erbe aggiunte.

Un tempo tutte le erbe e le spezie venivano aggiunte direttamente alla base vinosa. Oggi però si preferisce aggiungere gli estratti alcolici di tali miscele ricavati secondo processi di macerazione, infusione e distillazione.

Dopo aver preparato il vino e gli estratti, tutti gli ingredienti (compresi lo zucchero e l’alcol) vengono uniti insieme in grandi vasche. Al loro interno tutti i componenti vengono continuamente miscelati e rimontati in un ambiente anaerobico. Questi passaggi migliorano lo scioglimento degli zuccheri senza il rischio di perdere gli aromi.

Successivamente il prodotto viene filtrato in vasche isotermiche dalla temperatura di -8°C. Qui viene lasciato sedimentare il particolato per circa una decina di giorni e successivamente il liquido viene filtrato attraverso particolari filtri di farina fossile.

Al termine di tutti i passaggi si ottiene così un vermouth limpidissimo!

Visita a Casa Martini

La visita si articola in tre momenti distinti.

Inizialmente abbiamo visitato il museo di Casa Martini per conoscerne meglio la storia. Qui sono conservati diversi documenti importanti e bottiglie che hanno fatto la storia dell’azienda.

Inoltre, viene spiegato come la Martini ha saputo far crescere il suo brend a livello mondiale attraverso abili strategie pubblicitarie. Tutti ricorderanno sicuramente il marchio Martini associato alle gare della Formula 1.

Molto interessante è poi il percorso organolettico per percepire gli odori di alcune erbe utilizzate nella produzione del vermout.

Museo di Casa Martini

Successivamente insieme ad una guida abbiamo visitato alcune aree dello stabilimento. In particolare ci hanno mostrato la famosa “cattedrale” di Casa Martini. Un vero e proprio tempio dove vengono miscelati gli ingredienti.

Infine, ci siamo spostati nella sala di degustazione per assaggiare alcuni prodotti tipici. Infatti Martini non produce solo vermouth differenti, ma anche spumanti e prosecchi che provengono dal territorio del Monferrato.

L’Asti Spumante è ricavato al 100% da uve di Moscato Bianco e a partire dal 1993 è tutelato dal marchio DOCG. Per Martini questo prodotto simboleggia la vicinanza al territorio e lo stabilimento a Santo Stefano Belbo, nel cuore della regione di Asti, ne testimonia lo storico rapporto.

Se volete conoscere tutti i prodotti di Casa Martini o organizzare una visita vi basta cliccare QUI per accedere al link.

Cocktail Bar Martini
Cocktail Bar Martini

Un cocktail sempre attuale

Noi vogliamo salutarvi con una semplice ricetta di un cocktail molto famoso che utilizza il vermouth: Il Dry Martini.

Per prepararlo vi basteranno 60ml di dry gin e 10 ml di dry vermuth. Bisogna versare gli ingredienti nel mixing glass con del ghiaccio e mescolare bene. Poi si filtra in una coppa da cocktail e a scelta si può aggiungere una scorza di limone o un’oliva.

Un ottimo modo per festeggiare insieme agli amici, buon aperitivo!

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